Leggo su un quotidiano online un commento che lamenta un eccesso di razionalismo nella nostra società.

Al contrario, guardandomi attorno ho spesso la sensazione di un arretramento degli approcci razionali e di una crescita del pensiero pre-razionale: nelle pubblicità si veicolano messaggi quasi esclusivamente emotivi, nelle società torna un ruolo centrale delle credenze religiose – se non di forme di spiritualità ancora più fantasiose, mentre si diffondono medicine alternative e credenze pseudoscientifiche.
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